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Le risse in Parlamento

1 Aprile 2011 alle 13:00

Che nel nostro Paese ci sia una "democrazia degradata" lo dimostra a pieno titolo la rissosità del clima politico italiano soprattutto in questi giorni. Il conflitto aspro che si è determinato in Parlamento a proposito del processo breve,a causa del blitz sull'ordine dei lavori,è indice di una tensione senza pari;e gli atteggiamenti scomposti,talora aggressivi,di alcuni ministri,oltreché essere risibili,parlano chiaro sotto molti punti di vista. Perfino il Presidente della Repubblica ha denunciato, e non da ora,viva preoccupazione per il venir meno di ogni regola democratica,e la sua apprensione è la stessa di tanti cittadini a cui sta davvero a cuore la democrazia e che non riescono ad accettare che il Parlamento funzioni così male,mostrando di sé un aspetto tanto indecoroso. Chi capisce qualcosa di politica può trarre le conseguenze dai fatti degli ultimi due giorni. Altrimenti meglio chiudere gli occhi e far finta di non vedere. Ma non ci si può non rendere conto,anche ad essere dei semplici ingenui,che il nostro Parlamento è bloccato:è troppo evidente. E quando in una democrazia parlamentare il principale organismo istituzionale non funziona è un gran brutto segno, significativo di un Paese alla deriva. Per parlar chiaro,anche questa è una emergenza da non sottovalutare. Nel drammatico vuoto istituzionale che si sta delineando, forse parlare di elezioni anticipate non è del tutto fuori luogo.

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