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Un metodo infallibile e alla portata di tutti

31 Marzo 2011 alle 12:00

Il cittadino comune, quello che paga il canone, vorrebbe districarsi nelle proposte di nomina in vista del prossimo Cda Rai. Per i non diretti interessati e per i non addetti ai lavori, è quasi impossibile capirne le "recondite armonie". Risulta però semplice, efficacissimo, per chiarirsi le idee, adottare il criterio della proporzionalità inversa: quanto più le proposte sono respinte dall’Usigrai e dalla Fnsi, tanto più rivelano la loro sicura bontà. I due acronimi infatti stanno per: Unione sindacale giornalisti Rai e Federazione nazionale stampa italiana. Fortilizi accoglienti di quelli che dettano le regole dell'informazione. O meglio di come la intendano loro. Per cui..., non si può sbagliare.

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