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Obama e la modica quantità di Al Qaida

31 Marzo 2011 alle 09:30

A questo punto un aggiornamento sulla Guerra in Libia: Gheddafi vince anche contro gli Alleati Guerrafondai con Sarkozy in testa e i missili intelligenti del Nobel per la Pace; tutti insieme, con bombe dal cielo e missili intelligenti stanno facendo diventare il "beduino libico" vittima ed eroe del suo popolo. L'Italia e Berlusconi continuano a sopportare in silenzio una guerra invisa alla stragrande maggioranza degli italiani e alla stragrandissima (99 per cento circa) maggioranza di Lega e Pdl e non trova coraggio per dire con voce ferma BASTA BOMBE sulla Libia. Inutili anche le nostre suppliche al direttore Ferrara, di sentirlo pronunciare a Radio Londra BASTA BOMBE SULLA LIBIA. Intanto che Lampedusa scoppia di drammi umani, il nostro capo dello Stato non dice che è venuta l'ora di negare l'utilizzo bellico delle nostre Basi militari. Sarkozy incita la ribellione dei rivoltosi libici ed ora, visto che gli aerei non bastano a fermare Gheddafi, sempre più sostenuto dal suo popolo, suggerisce di fornire loro armi più pesanti. Quindi di fomentare una guerra fraticida senza fine. Poi la recentissima informativa di Obama: "si, siamo certi che tra i rivoltosi ci sono infiltrati di Al Qaida. Ma sono in numero esiguo da non creare preoccupazione". Allora la domanda: ma il premio Nobel è informato che i militanti di Al Qaida sono pericolosi proprio perchè invisibili. Al Qaida è sempre meglio prenderlo sul serio, anche quando il suo apporto alla rivolta viene offerto in modica quantità.

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