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Ministro Frattini

31 Marzo 2011 alle 08:30

L'Italia ha il diritto-dovere di una propria autonomia nella vicenda libica.Deve distinguersi dalle belligeranti focosità di Obama, Camerune Sarkozi. Non è ammissibile che una comunità democratica che crede profondamente ed opera di conseguenza per il rispetto delle diverse opinioni e aspirazioni dei popoli,possa intervenire, in maniera subdola (anche se con l'intento apprezzabile di far capitolare un dittatore) fornendo armi ad una delle parti belligeranti,in una guerra civile tribale. Non è pensabile e-a mio avviso fuorviante-dichiarare che la fornitura di armi alle tribù ribelli è l'ultima opzione possibile. No!! La risoluzione Onu 1973 autorizza intervento a protezione della popolazione inerme. I civili con le armi non sono più indifesi ma dei belligeranti-pure se improvvisati (andrebbe verificato quanto improvvisati). Se c'è chi vuole scendere in campo con le armi a terra abbia il coraggio politico di dichiararlo, poi andremo a vedere cosa decide la comunità internazionale. L'Italia si faccia promotrice, con azioni determinate e forti,di una iniziativa diplomatica,anche autonoma quale contraltare ai "guerrieri" americani inglesi e francesi, magari sostenendo l'Unione Africana,per un incontro con Gheddafi,per portarlo ad una uscita di scena e che conduca ad una intesa con i ribelli, prodromo di una svolta democratica (per quello che è possibile) anche considerando le posizioni ancora incerte e non trasparenti degli insorti.

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