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Le torri saracene

30 Marzo 2011 alle 13:00

"Noi fummo i Gattopardi, i Leoni: chi ci sostituirà saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti, gattopardi, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra". (Il Gattopardo). L’Europa guarda e se ne frega. I Lampedusani sono costretti ad essere umanitari con gente che invade la loro casa e sceneggia anche proteste contro lo Stato Italiano che si è fatto trovare impreparato a riceverli. Codardi in casa propria contro i tiranni che li hanno oppressi con pugno di ferro per decenni, rivoluzionari e audaci liberali in Italia, moralmente obbligata a riceverli. Già, riceverli!!!... Mezzo miliardo di euro per assisterli, mentre le nostre carceri, sporche e fatiscenti, ospitano il doppio dei detenuti in condizioni miserabili. Il dramma non sta nel non aver saputo ricevere quelli che son giunti per primi, la tragedia deve ancora insanguinarci: son quelli che si riverseranno in Italia (a Lampedusa), a migliaia, che seguiranno gli avamposti già sbarcati. Fin dove arriverà questo umanitarismo che ci espropria della nostra Terra e del nostro diritto a restare liberi? Il raìs libico è spodestato dalla sommossa DEMOCRATICA voluta dal petroliere Obama e noi, alleati Atlantici, subiamo le conseguenze dolorose di quest’umanitarismo spietato. È un dovere sociale quello d’essere ospitali con gli esuli: ma questi non sono più esuli, sono un popolo che replica le invasioni barbariche dei saraceni, dalle quali qualsiasi nazione europea, aveva il diritto di difendersi. La Francia, a Ventimiglia, esercita una sorveglianza spietata e sversa sull’Italia i clandestini che vorrebbero riparare in Francia. Quo usque tandem abutere, Francia, patientia nostra?

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