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Profuclandestini/ 2

29 Marzo 2011 alle 19:30

Il sospetto che, a Lampedusa, sia una strategia (disumana) di abbandonare gli isolani e i clandestini a se stessi per scoraggiare altre partenze dalle coste tunisine, penso che sia passato per la testa di tutti. La Comunità europea e ci metto anche l'Onu, hanno fatto una figuraccia. Hanno mantenuto la parola, la loro cinica minaccia, di lasciare che se la veda l'Italia, da sola, la gestione dell'esodo di migliaia di profughi. I lampedusani, gridano la loro rabbia non contro i disperati, a cui portano lasagne, fanno la raccolta di saponette ed altro, ma contro le autorità. Intanto, i tanti, giovani, belli e sorridenti tunisini, quell'invasione vitale (v.Marina Valensise 19 febbr.) pian piano si sta abbrutendo a causa delle circostanze in cui sono costretti a vivere e perchè sono sballottati da una parte all'altra senza che nessuno li voglia accogliere. La cosa più grave è che non li trattiene nemmeno la loro patria, dove di questa fase essi dovrebbero essere i veri protagonisti. Le loro menti, le loro braccia, anche con il nostro aiuto, servirebbero per costruire quel mondo e quel futuro libero e democratico che essi con il loro entusiasmo e voglia di fare sognano. E' un mondo perso, per soli vecchi e senza speranza quello, che non sa che farne dei propri giovani, non sa sfruttare le loro potenzialità per creare benessere, ricchezza e crescita. Chissà che fine hanno fatto i 400 minorenni scomparsi? Sono vivi o morti? Non dimentichiamo, che queste persone, se lasciate sole, potrebbero diventare dei potenziali schiavi, delinquenti, terroristi o arruolati dalle delinquenze organizzate. Bisogna pur guadagnarsi da vivere e da qualche parte troveranno chi accoglierà loro a braccia aperte per sfruttarle. Sarebbe una cosa assurda se in quelle braccia saremmo a spingerle proprio noi, occidentali.

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