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L'invenzione della realtà

29 Marzo 2011 alle 18:30

Ezio Mauro nel suo editoriale di oggi appare assai preoccupato da quella che chiama “l’invenzione della realtà”. Nella fattispecie la realtà inventata da Berlusconi. Eppure invenzione e realtà non sono affatto concetti contrapposti. Tutt'altro, vivono in una ineluttabile simbiosi poichè la realtà è innanzitutto il risultato dell'intenzione di chi l'osserva e dunque è costituita per sua natura d'invenzione. Si chiama "principio di indeterminazione di Heisemberg" ed è il principio fondamentale della meccanica quantistica. Lo stesso oggetto appare in forme del tutto diverse secondo quello che si vuol osservare; e osservatori con intenti diversi ottengono risultati diversi nell'osservare la stessa realtà. Eppure risultati tutti degni di ugual credito. Un concetto peraltro reso magistralmente da Pirandello. Cosa è la realtà? "Io sono colei che mi si crede" afferma la signora Ponza sotto un velo impenetrabile nel finale di "Così è, se vi pare". Insomma le intenzioni di Mauro nel voler distruggere le realtà in cui crede Berlusconi non sono nè migliori nè peggiori delle intenzioni di Berlusconi nel voler distruggere la realtà tanto cara a Mauro. Quello che non mi è chiaro è perchè Ezio Mauro voglia convincerci allo sforzo inutile di scegliere tra realtà per loro natura equivalenti.

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