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Obama cerca l'alibi

28 Marzo 2011 alle 17:30

Il Nobel Obama, quando ripete che "grazia all'intervento degli "Alleati", si è evitato un bagno di sangue" in Cirenaica sta semplicemente precostituendosi un alibi. Perchè nulla di strano, che qualche corte internazionale chiederà conto delle bombe americane e francesi in "surplus" a quelle ammesse dalla no fly zone che dovevano riguardare gli aerei in volo e non la terra ferma della Libia. Ecco allora la precostituzione dell'alibi: con le nostre bombe e i nostri missili abbiamo salvato un casino di gente! Ma quanti ne avete uccisi? Come dire: i nostri bombardamenti alla cieca, erano veramente umanitari e non petroliferi perchè hanno fermato le forze di Gheddafi. Ma non hanno fermato ma incoraggiato gli insorti, che sono sempre dei libici che contendono, in armi, il potere a Gheddafi e pare lo superino in efferatezze. Fare a pezzi i prigionieri non incoraggia a rendere loro credito e fiducia. Anzi sono dei libici, a quanto pare, fomentati dai francesi attraverso un ex ministro di Gheddafi che vuole ora cambiare il mondo libico che prima ha represso assieme al dittatore. Poi, che logica di pacificazione è questa di voler scardinare l'assetto libico, con la Cirenaica del petrolio ai francesi, oppure quella di fermare Gheddafi, ma armare e sostenere sempre più massicciamente i suoi nemici? Perchè non li fermate tutti e lasciate integra e in santa pace la Libia?

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