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Ecco cosa accade nel Mediterraneo (e cosa accadde in Europa nel 1939)

27 Marzo 2011 alle 10:00

Il ragionamento del Signor Galassi lo avrebbe portato qualche decennio fa a difendere Hitler come baluardo contro l'espansione del fondamentalismo comunista piuttosto che quei pazzi di Churchill e Roosevelt. Comunque per capire ciò che realmente accade nel Mediterraneo è meglio riportare uno stralcio di quel che ha magistralmente scritto oggi Fiamma Nirenstein sul Giornale (che non mi pare sia l'organo di stampa della sinistra italiana): "Se un dittatore decima la sua popolazione, tanto deve bastare all’Occidente democratico per intervenire in nome dei suoi principi, pena la sua rispettabilità. Tutti si chiedono, e non solo per la Libia, chi verrà dopo i dittatori al tramonto e in particolare dopo Gheddafi. La verità è che può andare davvero molto male: può darsi che il desiderio di libertà non coincida affatto con quello di democrazia e che i Fratelli Mussulmani e gli amici dell’Iran dovranno diventare la nostra interfaccia islamica nei prossimi anni. Sarà durissima.E allora? Sarebbe capitato in ogni caso, sia col nostro intervento e la nostra approvazione, per esempio in Egitto, che senza. Per ora, devono cadere i dittatori, questo è il nostro credo, la nostra guerra. E quelli che verranno domani e che sono in ogni caso la nuova classe dirigente del mondo arabo, islamisti o meno che siano, sapranno che noi abbiamo una nostra guerra, un nostro credo. Un nostro coraggio. I nostri Tornado. Quando il dubbio ci attanaglia e la paura ci aggredisce, pensiamo che solo un cambiamento in senso democratico è quello che ci interessa, e il futuro indica la strada della volontà e del coraggio".

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