cerca

Investire in cultura

26 Marzo 2011 alle 16:00

Secondo me significa questo: il mondo della cultura deve lavorare molto di più e non solo chiedere, il mondo dell'utenza deve imparare che la cultura e il bello nel nostro paese hanno un valore. Mi spiego. A me piacciono molto i concerti e l'opera, ogni anno vado al maggio musicale e se posso anche al festival pucciniano. Quello che noto è che gli spettacoli sono penosamente pochi. Ora, chiunque, qualsiasi lavoro faccia, anche il più qualificato, per avere più entrate deve semplicemente lavorare di più e la cultura è l'unico settore dove si ricevono sovvenzioni ma l'offerta è sempre la stessa. Non me ne vogliano gli intellettuali, ma se ci sono più spettacoli io (che non sono nè un critico, nè una intenditrice, ma semplicemente amo fare queste cose) vado anche più spesso ai concerti e il teatro, bè immagino ci guadagni... Occhio però, e vengo all'altro aspetto. Sono stata agli Uffizi di recente, per la visita del corridoio vasariano. Noi abbiamo optato per una visita guidata in un gruppo organizzato, ma se vai al museo il prezzo del biglietto costa 6.50 euro. Epperò i quadri sono male illuminati, il museo non è certo ben tenuto, le opere non sono valorizzate. Io però 25 euro per vedere qual tesoro ce li spenderei eccome. E, tolte le agevolazioni per le fasce deboli, i tesori che abbiamo dovrebbero meritare un trattamento migliore, meritare che diamo loro un alto valore, non posso paragonare Botticelli a una serata al cinema santo cielo. In soldoni: da una parte i signori della cultura dovrebbero darsi da fare un po' di più (come tanti professionisti di altissimo livello in altri campi fanno) e si dovrebbe smetterla di mettere in svendita i nostri tesori, ma far accedere nei musei quante più persone possibile certo, ma che siano ben consapevoli di ciò che vanno a vedere.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi