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Se non è scontro di civiltà che cos'è?

24 Marzo 2011 alle 11:05

Mestamente cancellata dal vocabolario umanitarista la (pseudo) pace dei famosi senza “se” e “ma”; restituita all’intelligibilità universale la nozione di un principio di giustizia in base al quale si è ritenuto (a torto o a ragione) di intervenire militarmente in difesa di un popolo che si è scoperto (!) essere oppresso; sdoganato, di fatto, un universalismo di valori nel cui nome “un mondo” sta di fatto imponendo ad un “altro mondo” una diversa visione dei diritti dei popoli; al netto di ogni pur grave questione sugli esiti, sulla opportunità, sul tempismo e sulla genuinità o meno di quanto si è deciso e si sta decidendo di fare, corre l’obbligo di segnalare, a chi non se ne fosse accorto, che è in atto uno scontro di civiltà. E che tale scontro si fonda, accidenti, sulla superiorità morale, non solo tecnologica e materiale, dell’una sull’altra. In caso contrario pregasi di definire le motivazioni dell’intervento.

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