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Se la gratitudine fosse merce di scambio

23 Marzo 2011 alle 17:30

Fra gli insorti di Bengasi "Non possono scaricarci ora" "I francesi ci aiutano, ma non è abbastanza". Si combatte ancora a Ajdabiyah. Non è giusto che questi ingenui credano ancora nell’aiuto franco-inglese. Non hanno capito qual è il prezzo che dovranno pagare se la faccenda viene risolta alla maniera parigina. La gratitudine politica … , cos’è la gratitudine politica? Non sarà mica quel “do ut des” con il quale si ripaga l’aiuto di chi, apparentemente altruista, si dedica a opere umanitarie? Non voglio credere, sarebbe una presa per i fondelli per uomini che s’immolano sull’altare della democrazia (si fa per dire). Purtroppo temo che i “ribelli” (patrioti) resteranno delusi, forse solo i petrodollari ricompenseranno la libertà bistrattata. Diciamo che l’oro nero si alimenta delle lacrime e dei lutti dell’umanità afflitta dalla tirannia.

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