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Età del consenso: fra ignoranza e ipocrisia, facciamo chiarezza!

23 Marzo 2011 alle 17:00

Da tutti i discorsi che si sentono fare in tv, sembra che sia diventato reato frequentare minorenni! Eppure l'art. 609-quater del Codice Penale parla chiaro: "Soggiace alla pena stabilita dall'articolo 609-bis [violenza sessuale] chiunque, al di fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che, al momento del fatto: 1) non ha compiuto gli anni quattordici; 2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l'ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest'ultimo, una relazione di convivenza". In questo delirio di ignoranza collettiva, che non risparmia giornalisti, intellettuali, comici, scrittori (vedi Busi a Linea Notte su Rai3), ci riuscirà almeno Il Foglio a chiarire che una relazione sessuale con un adolescente consenziente non è reato? Conosco dei giovani che, a causa dello straparlare che si è fatto in tv e sui giornali da emeriti ignoranti, ora sono terrorizzati e hanno paura di continuare a uscire con la propria fidanzata! Certo, poi c'è la prostituzione minorile che è punita ma quello è un altro discorso e comunque di non facile interpretazione: la nostra fidanzata ci concede sesso in cambio di un regalo, oppure le facciamo un regalo perché è la nostra fidanzata o amante o amica? C'è molta differenza fra le due cose! Posso capire che Berlusconi, per motivi di immagine, ci tenga a dire che non ha fatto sesso con Ruby e Noemi, ma bisogna pure che ci sia qualcuno che dica agli italiani che, se l'avesse fatto, non era reato! E comunque non vedo cosa ci sia di moralmente discutibile in qualcosa che per legge è perfettamente lecita!

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