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Il maestrino con la penna rossa

22 Marzo 2011 alle 11:30

Il Presidente Napolitano ieri ha detto, in merito alla Libia, che noi Italiani "Non siamo entrati in guerra. Siamo impegnati in una operazione autorizzata dal Consiglio di sicurezza dell'Onu!". Ha poi citato, facendo trasparire il suo disappunto per obiezioni fatte con superficialità, il capitolo VII della Carta della Nazioni Unite, quella che prevede "nell'interesse della pace, che siano da autorizzare anche azioni con le forze armate volte a reprimere violazioni contro i diritti umani". "Se non è zuppa è pan bagnato", dicevano i nostri nonni; ovvero le "azioni con le forze armate" altro non sono, a mio modesto parere, che "guerra". E l'Italia, che partecipa attivamente a queste "azioni", è da considerarsi in guerra contro il governo libico. Chi afferma il contrario, chiunque egli sia - anche l'uomo più riverito del nostro Paese - non può che essere giudicato un tizio colto a dire una bugia.

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