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I marciatori sono stanchi

21 Marzo 2011 alle 18:30

In Libia più che repressione si dovrebbe parlare di guerra civile tra fazioni, il silenzio dei "marciatori per la pace" porta a pensare che i potentati di cui i repubblicones ne sono l'organo di stampa hanno cospiqui interessi in questo attacco, infatti al momento non si vedono articolesse, non si vedono bandiere arcobaleno, non si vedono marce o catene mano nella mano, non si vedono aperture di faldoni giudiziari. Solo il Papa si è espresso, senza averne, peraltro, risonanza. A me sembra che questa sia mooolto più sporca di quella irachena, almeno lì c'era l'idea di impiantare una forma di democrazia, per un popolo realmente oppresso, qui si parla solo di eliminare una persona scomoda.

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