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Indispensabile un ente soprannazionale

20 Marzo 2011 alle 09:00

Tutti sembrano preoccuparsi delle future centrali nucleari evocando anche fantasmi della fantasia. Io sono d’accordo con loro sul “ripensamento”, non certo sullo stop. Però mi viene un dubbio su cosa significhi ripensamento. Io spero che ripensamento significhi l’istituzione di un ente soprannazionale di controllo sulla costruzione e sulla futura gestione delle centrali, ente con ampi poteri coercitivi nei confronti dei Governi che stanno costruendo nuove centrali. Poteri che arrivino all’espulsione dall’Europa, per quanto riguarda il nostro continente, ed espulsione dall’ONU per quanto riguarda tutti gli Stati. Tanto per intenderci, un ente ben più autorevole e “invadente” della Aiea nei confronti di chi rifiuta i controlli. Io penso che il vero pericolo derivi da come costruiranno e gestiranno le loro centrali i Paesi emergenti come Brasile, India, Cina e altri Paesi in sicuro ritardo tecnologico. Per quanto riguarda noi italiani prima di preoccuparmi delle nostre centrali, se fossi al Governo, mi preoccuperei di come verranno gestite le centrali in costruzione in Slovacchia (2), Bulgaria (2), Ucraina (2) e Russia (11). Se succedesse una catastrofe in una di queste centrali basterebbe un filo di vento…

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