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Terra ballerina, retorica e disinformazione

19 Marzo 2011 alle 19:00

Egr.sig.Ricci, volevo precisarLe che la mia affermazione circa l'esclusione delle zone costiere si riferiva semplicemente al fatto che, nel calcolare l'estensione dell'area di sicurezza intorno a un'ipotetica centrale e, di conseguenza il numero di abitanti da sfollare, non si sarebbe dovuto tenere conto evidentemente della zone circondate dal mare (a meno di con considerare i subacquei circolanti...). Quindi che senso ha dire, come fa Lei, "dove l'avrei sognato"? Diciamo che sarà stato un errore di interpretazione della mia frase. Per quanto riguarda, invece, la sua affermazione circa il fatto che solo due terremoti in Italia avrebbero superato il sesto grado della scala Richter, mi dispiace disilluderla, ma sono stati molti di più, oltre ai due da Lei già indicati (a confermare il fatto che l'Italia è un terra pericolosamente ballerina). Ad esempio, il terremoto del settembre 1920 in Lunigiana (Toscana), ha raggiunto i 6,4 gradi della scala medesima. quello del settembre 1905 in Calabria ha raggiunto 6,8 gradi; quello del 1908 in Calabria e Irpinia 6,8, quello del Mugello (Toscana) nel 1919 6,2, quello del Vulture (Basilicata) nel 1930 6,7, quello del Belice (Sicilia) nel 1968 6,4, quello del Friuli nel 1976 6,4, quello dell'Irpinia (Campania) e Basilicata del 1980 6,9. Ultimo quello dell'Aquila (Abruzzo) nel 2009, con 6,3 gradi, non 4,1 come dice Lei (questo valore si riferisce probabilmente a una scossa successiva di assestamento del settembre 2009). E mi fermo qua, anche se ce ne sarebbero ancora altri intorno a quel valore.

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