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Maglie è bellissima

17 Marzo 2011 alle 17:00

Paradossale o molto italiano che debba essere un sardo sposato a Otranto a difendere l'italianità e cioè l'antipuritanesimo di Maglie, città salentina salita agli onori di Radio Londra per le "monetine" rivolte contro Ruby. Eppure... Maglie è bellissima, col suo centro storico fatto di architetture eleganti e misurate costruite con la docile e calda pietra leccese, con la sua gente allegra, vivace, empaticamente aperta al mondo e quindi alla diversità, col suo meraviglioso cibo e, of course, con le sue donne salentine che ti fulminano con uno sguardo: è noto che da queste parti è l'uomo la metà debole, sono le donne a prenderlo per mano per fare della vita qualcosa di bello, di buono e di vero. Guardando il gruppetto di contestatori della marocchina Ruby sputacchiare e berciare contro la macchina che la portava in qualche discoteca, ripetendo ciò che molti "tronisti e troniste" pugliesi fanno tutti i giorni partecipando a inaugurazioni di parruccherie, concessionarie, discoteche, centri massaggi e altri luoghi dello spirito contemporaneo, ho avvertito un freddo di tramontana, e ho avurto la netta sensazione che vi fosse qualcosa di forzato, innaturale: come direbbe Girard, Ruby non è altro che l'icona, suo malgrado, di ciò verso cui da troppo tempo, goccia dopo goccia, e di recente secchiata dopo secchiata, si semina e si coltiva improvvidamente un odio viscerale. "Bocca di rosa" di De Andrè mi era sempre sembrata ambientata in un modesto paesino settentrionale. Spero di non essermi sbagliato, e in ogni caso W l'Italia.

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