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Ecologically correct

17 Marzo 2011 alle 11:00

Sebbene l'uomo sia solo un ospite e non il padrone del pianeta su cui vive, egli continua a fare ciò che più gli aggrada senza tanto curarsi degli altri o dell'ambiente circostante. Tipico di chi non ha rispetto nè per sè stesso nè per gli altri, e di chi gioca con la vita e non si rende conto che continuando su questa strada può solo provocare la propria estinzione. Se l'uomo vuole estinguersi che almeno lasci vivere le altre creature: sinceramente mi sembra strano che con tutte le tecnologie che ci sono oggi non si possa inventare una forma di energia che non inquini o che non si imposti uno stile di vita in rapporto alle risorse che si hanno. Se si costruiscono le centrali nucleari nel luogo più sismico del mondo e non si prevede l'imprevedibile, non ha molto senso pregare... La violenza prima o poi ricade su chi l'ha generata e ognuno raccoglie ciò che semina ,quindi se non si cambia rotta, filosofia e condotta, poi ci sarà poco da piangere e da recriminare. Se dopo quello che è successo in Giappone in Italia si è ancora favorevoli al nucleare c'è poco da festeggiare. Anche se le centrali di terza generazione dovessero essere cento volte più sicure delle altre e non dovessero esserci mai fuoriuscite di radiazioni mi sorge una domanda: se non riusciamo a smaltire i rifiuti urbani come speriamo di smaltire le scorie radioattive? In un paese in cui le mafie e le ecomafie sono penetrate in profondità nel tessuto sociale, economico e politico, che garanzie può dare un governo, uno scenziato o una classe politica che il tutto sarebbe gestito in modo ecologicamente corretto?

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