cerca

Chi può parlare di nucleare

16 Marzo 2011 alle 18:00

Premettendo un minuto di silenzio per le vittime di quanto è accaduto oppure stà accadendo in Giappone, il motivo del mio breve intervento riguardo al nucleare è il seguente: i media in Italia e nel mondo stanno fuorviando i lettori e non, dalle verità connesse al nucleare. Ritengo perciò manifestare con la mia personale esperienza quanto segue: il sottoscritto quasi sessantacinquenne, ha lavorato nel campo dell'automazione di impianti nucleari di vecchia generazione e considerati pericolosi quali il Candu (Canadiam Deuterium Uranium). Considerando che sono tuttora vivo, e prossimo alla pensione (ritengo per alcuni fondamentali motivi precisare quanto segue): a) L'istruzione e la comprensione del nucleare, b) La cultura alla prevenzione e l'osservanza delle dosimetrie stabilite in ogni contesto nucleare, c) La professionalità e la prevenzione unite all'esperienza sono valori insostituibili. Detto quanto sopra, occorre però ricordare che ogni impianto di produzione dell'energia nucleare dovrebbe essere sempre locato in zone con centri abitati distanti almeno a 30 kilometri di distanza (oltre alle possibilità di approviggionamento idrico fluviale), le coste marine possono rappresentare una ulteriore problematica viste le ultime esperienze). Con le premesse di cui soppra anche l'Italia potrebbe tornare al nucleare di nuova generazione (4 classi di sicurezza elettrica per le pompe di raffreddamento nucleo).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi