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Giustizia in Italia e nel mondo

15 Marzo 2011 alle 19:00

Leggevo in questi giorni un saggio che riguarda l'amministrazione della Giustizia nel mondo, ed ho capito che non esiste alcun paese dove esista un sistema "ideale", dove la Magistratura non sbaglia mai a condannare e/o assolvere qualcuno. Negli Stati Uniti, presi a modello dai nostri politici più in vista, vengono tranquillamente processati tutti = ripeto tutti = dal Presidente all'ultimo cittadino, in presenza di una ipotesi di reato, anche se spesso risultano assolti personaggi sicuramente colpevoli, tanto è vero che negli annali della giustizia americana, non risultano condannati alla pena capitale, ancorchè schiacciati da prove ed indizi indifendibili, uomini famosi e molto ricchi, in grado quindi di pagare i migliori avvocati disponibili sul mercato. Pur con una situazione del genere, nessuno in America si sogna di sparare a zero contro la Magistratura e/o parte di essa, con epiteti che non rendono onore a chi li pronuncia, come succede nel nostro Paese, qualsiasi sia la parte politica di appartenenza. Non sostengo che va bene così e che non si debba intervenire per migliorare e velocizzare il sistema, ma pensare che si possa modificare in maniera "epocale" quindi "ideale" la Giustizia Italiana, senza partire da una posizione di neutralità, correttezza istituzionale, rispetto dei poteri e contropoteri previsti dalla nostra Costituzione, è come cercare l'Araba Fenice: non esiste!

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