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Fukushima campanello d'allarme per il referendum italiano?

14 Marzo 2011 alle 12:00

Sembra il destino cieco e baro, sembra una spada di Damocle, sembra una congiura il fatto che in Italia il nucleare non riesca ad attecchire in nessun modo quando il resto civilizzato del mondo l'ha già avviato da tempo. Nel 1986 accadde la tragedia di Chernobill che potrebbe essere motivata in molti modi ma l'unico modo in cui è stata interpretata dall'Italia e dalla sinistra di allora è stato che il referendum sul nucleare indetto proprio fatalmente a ridosso della tragedia doveva finire in una bolla di sapone. Infatti, il referendum non è passato, vale a dire, non è stata abrogata la legge già esistente con tutte le conseguenze del caso. Il Ministro degli Interni Maroni ha appena indetto ufficialmente le date delle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno a fine maggio del 2011 in molte città d'Italia e quelle relative ai quattro referendum che dovrebbero riportare la popolazionie italiana al voto il 12 giugno prossimo. Uno dei referendum in oggetto verterà appunto sul nucleare. Immaginiamoci quali saranno le pressioni affinché non si presenti tale referendum in seguito alla tragedia ed al disatro ambientale causato dal potentissimo tsunami-terremoto in Giappone. Nello specifico, a Fukushima si sta consumando un vera e propria tragedia dato che è stata distrutta una centrale nucleare con un livello di radioattività di uno dei reattori pare 1000 volte al di sopra della norma. Nonostante le centrali nucleari continuino a rimanere sicure (casi eclatanti come quello attuale ne avvengono davvero sporadicamente) sarà una dura lotta per il governo riuscire a sostenere l'efficacia e l'estrema importanza di un tale referendum. Per il momento non ci resta che pregare per quei giapponesi che con testa alta affrontano una catastrofe senza precedenti e pregare ogni giorno di essere in vita. Ciononostante, non bisogna neppure manlevarsi da quelli che sono i sensi di responsabilità per uno Stato che vuole ammodernarsi come l'Italia.

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