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Un vento di libeccio spira da Bordighera

12 Marzo 2011 alle 20:00

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Roberto Maroni, ha disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di Bordighera (in provincia di Imperia) "a causa delle infiltrazioni della criminalità organizzata". La decisione pare faccia seguito ad una vicenda giudiziaria culminata la scorsa estate con l'arresto di 8 imprenditori, membri di famiglie di origine calabrese (Pellegrino, Valente, De Marte, Barilaro) che sembrerebbero essere legati in qualche modo all'ndrangheta. Le indagini sono state e sono tuttora condotte dai Carabinieri del Comando provinciale di Imperia. I Carabinieri scrivono di alcune "stranezze amministrative" mai sfociate in profili di reato veri e propri. Nella relazione dei carabinieri si parla anche di alcune intercettazioni telefoniche e ambientali che confermano porti tra imprenditori e malavitosi e tra imprenditori e politici ancora sotto indagine. Ma si accenna anche ad un "politico del ponente ligure" che avrebbe ricevuto un finanziamento indiretto di circa 200mila euro. Non resta che aspettare notizie più certe. Il rammarico che emerge dall'intera vicenda è che è stata cancellata l'espressione della cittadinanza locale chiamata alle urne nel 2007, che potrebbe tornare a votare nel prossimo maggio. Il Sindaco di Bordighera, Gianni Bosio (Pdl) si vede rammaricato e preferisce per il momento non rilasciare dichiarazioni. I bordigotti sono legati ad una località ridente della riviera di ponente ligure molto bella ed antica, costituita da un centro storico ricco di viuzze e dall'alto protetta da sempre da una fortezza antica eretta in difesa dei Saraceni..... Auguriamoci che tale aura di protezione resista anche alle pressioni dell'ndrangheta.

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