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Provate a dargli torto adesso!

11 Marzo 2011 alle 08:00

Dopo i casi della mamma condannata a 43 giorni di galera perchè si è rifiutata di mandare il proprio bambino ai corsi di educazione sessuale obbligatori, dopo il caso della famiglia tedesca che per gli stessi motivi è rifugiata politica in America, dopo le proteste scatenate nell'ex Grande Bretannia per l'obbligo dell'educazione sessuale ai bambini delle scuole dell'infanzia mi aspetto adesso che tutti i lapidatori del politicamente corretto si cospargano il capo di cenere (e siamo nel periodo giusto) per aver dato del "visionario" al Papa quando fece queste riflessioni: “Riconoscere la libertà religiosa significa, inoltre, garantire che le comunità religiose possano operare liberamente nella società, con iniziative nei settori sociale, caritativo o educativo... E’ preoccupante che questo servizio che le comunità religiose offrono a tutta la società, in particolare per l’educazione delle giovani generazioni, sia compromesso o ostacolato da progetti di legge che rischiano di creare una sorta di monopolio statale in materia scolastica” “Esorto tutti i governi” continuava Benedetto XVI, “a promuovere sistemi educativi che rispettino il diritto primordiale delle famiglie a decidere circa l’educazione dei figli e che si ispirino al principio di sussidiarietà, fondamentale per organizzare una società giusta... Proseguendo la mia riflessione, non posso passare sotto silenzio un’altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un’antropologia contraria alla fede e alla retta ragione”.

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