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Associazione di idee un po' balorda

9 Marzo 2011 alle 08:00

E’ un’ associazione di idee un po’ balorda, me ne rendo conto, e probabilmente non ha proprio nulla a che fare col tema della “dignità della donna”, che sarà al centro di tutte le manifestazioni e di tutti i discorsi che verranno fatti nella giornata odierna. Però, non so com’è, in occasione dell’8 Marzo, a me è tornato in mente un brano della Berberova. Forse perché è una scrittrice che ho scoperto grazie ad una cara amica; perché è un’autrice amata molto dalle donne; perché parla di un tema per me importantissimo e attuale, con un’ottica ed una sensibilità che penso difficilmente possa avere un uomo. "Fin dai primi anni della mia giovinezza pensavo che ognuno di noi ha la propria no man's land, in cui è totale padrone di sé stesso. C'è una vita a tutti visibile, e ce n'è un'altra che appartiene solo a noi, di cui nessuno sa nulla. Ciò non significa affatto che, dal punto di vista dell'etica, una sia morale e l'altra immorale, o, dal punto di vista della polizia, l'una lecita e l'altra illecita. Semplicemente, l'uomo di tanto in tanto sfugge a qualsiasi controllo, vive nella libertà e nel mistero, da solo o in compagnia di qualcuno, anche soltanto un'ora al giorno, o una sera alla settimana, o un giorno al mese; vive di questa sua vita libera e segreta da una sera (o un giorno) all'altra, e queste ore hanno una loro continuità. Queste ore possono aggiungere qualcosa alla vita visibile dell'uomo oppure avere un loro significato del tutto autonomo; possono essere felicità, necessità, abitudine, ma sono comunque sempre indispensabili per raddrizzare la linea generale dell'esistenza. Se un uomo non usufruisce di questo suo diritto o ne viene privato da circostanze esterne, un bel giorno scoprirà con stupore che nella vita non s'è mai incontrato con se stesso, e c'è qualcosa di malinconico in questo pensiero. Mi fanno pena le persone che sono sole unicamente nella stanza da bagno, e in nessun altro tempo e luogo. (...). L’Inquisizione, oppure lo stato totalitario, sia detto per inciso, non possono assolutamente tollerare questa seconda vita che sfugge a qualsiasi tipo di controllo (…). Ma non bisogna credere che quest’altra vita, questa no man’s land, sia la festa e tutto il resto giorni feriali. Non per questa via passa la distinzione: solo per quella del mistero assoluto e della libertà assoluta”.

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