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Riforme e controriforme

8 Marzo 2011 alle 14:30

Il governo ha appena annunciato la riforma della giustizia e già è iniziato il tam-tam delle opposizione e dei giudici: i primi hanno promesso di trasformare il Parlamento in un nuovo Vietnam e i secondi si stanno organizzando per uno sciopero immediato. Intanto vorrei ricordare che è saltata completamente la ripartizione dei poteri su cui si basa ogni democrazia, secondo cui il potere giudiziario dovrebbe limitarsi ad applicare le leggi non a contrastarle, tanto meno quando queste non sono ancora note. Questo sì che è un attacco alla democrazia e alle istituzioni. Tornando alle opposizioni, ricordo che esse, in più di un’occasione ,si sono dichiarate disponibili a discutere di una eventuale riforma, in particolare per quanto riguarda la ripartizione delle funzioni, la modifica del Csm, la responsabilità penale dei giudici. Parole al vento, che oggi le opposizioni si guardano bene dal confermare.

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