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Quale morte naturale? /2

8 Marzo 2011 alle 11:16

Gentile Sig. Grosso, tenterò una risposta ad alcune sue domande, credo intenzionalmente retoriche. La ragione per cui in pochi usano l'argomento della morte "naturale" è probabilmente che la parola "naturale" non significa nulla. Quando è usata intenzionalmente, come clava ideologica, ha solo il contenuto che l'utilizzatore intende metterci, senza altri limiti. Quando è usata convenzionalmente, senza intenzione, è un sinonimo di "consueto". E' "naturale" la morte all'età alla quale generalmente si muore, o per una malattia per la quale generalmente si muore. Quindi "contro natura", se significa qualcosa, significa "inconsueto", e inconsueto non significa "riprovevole", anche se Lei mi sembra fare confusione. La tecnologia (sia essa odierna o di millenni or sono) è ovviamente "mezzo lecito", come Lei dice. Altrettanto ovviamente non è e non è mai stata un mezzo obbligatorio (come Lei sembra dimenticare). Tendenzialmente sul mio destino vorrei decidere io. In nessun caso, scusi la franchezza, farei decidere Lei.

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