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Il capro espiatorio

8 Marzo 2011 alle 17:00

Mi fanno cadere i calzett, diceva mia nonna dei buoni a nulla, che lei familiarmente chiamava balabiott. Me l'ha fatta tornare in mente questa definizione il Pd. Nella sua furia etico-giustizialista non bada a spese: meglio che muoia un uomo solo piuttosto che... dare un qualsiasi appiglio al Berlusconi. E allora che muoia Tedesco-Sansone. Non so esattamente se e cosa abbia combinato questa persona, ma mi chiedo dov'è la logica. Mi sembra di avere capito che l'accusa riguarda il tempo in cui era assessore in Puglia. Le voci, sembra, abbiano inzaccherato un poco il Tedesco e qualcosina, ma poco poco, anche l'aureola del capo al vertice della Puglia. Il Pd prima l'ha fatto senatore; mo' lo vuole ai ferri; e arrestiamolo! Sì, ma perchè? Il Tedesco può inquinare le prove? Se le prove sono evidenti, che può inquinare? E poi, se voleva inquinare, avrebbe aspettato di farlo adesso? Può forse reiterare il reato? Se il capo supremo Vendola l'ha subito scaricato, il Tedesco che va a reiterare? Come lo vedono, lo impallinano. Però potrebbe scappare all'estero. Sì, aspettava mo' per scappare. E poi, scappa dove, in Libia? Non è che si torna all'antico, al capro espiatorio?

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