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Se le regole vincono sulla morale?

7 Marzo 2011 alle 19:00

Dimissioni...queste sconosciute ? Andando per similitudine.Del Neri, Berlusconi, Fini (in opposizione al suo doppio incarico), se pur in campi ed espressioni sociali diverse...gente senza rispetto per i propri "amministrati", che "ricattano" con l'alibi...l'uno del contratto scadente nel 2012, gli altri due con l'essere stati eletti nel 2008 e di voler percorrere tutta la "naturale" Legislatura...per il bene del Paese ecc.ecc. Nessuno di costoro a chiedersi se le loro prestazioni ecomportamenti siano "sempre" conformi e senza pecche sull'attuale quadro e attesa logica del "loro" popolo sottostante ? Possibile che il "famoso" Popolo, la voce di Dio, non sappia proprio farsi rispettare, da tanta "ingenua" capacità ricattatoria (con quello strano puzzo di riforma della Giustizia di grandezza "Epocale"?). Mancherebbe soltanto di sentir dire :"Io sono l'Italia"? Del Neri, poi, con quella sua aria da questuante pietismo (dopo che le uova si son tutte rotte) e che mal si lega col nome Juventus? Diversamente dal più effervescente e sicuro Premier che salvato il 14 dicembre, può ora sdebitarsi con nuove nomine di sottosegretari (altro che riduzione)? Dov'è finito il cosìdetto "Bene supremo"? Mettiamo pure sul mercato e votiamo tutti i zu Guttenberg del mondo. A nessuno interessa più il giudizio della Storia...preferendosi vivere alla giornata? Se un responsabile, a livello nazionale, non percepisce più l'atmosfera che si va creando intorno...allora? Tre personaggi aggrappati a troni che non è più il loro.

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