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La "cultura" della sinistra in Italia, unico paese al mondo di "ex" comunisti ancora al potere

7 Marzo 2011 alle 15:30

Fallita la menzogna comunista, che era come una maschera (menzogna perché era solo un inganno degli apparati per dominare le masse ingenue e ignoranti) di questi stessi apparati, di queste stesse persone (si dicono “ex” ma seguono con il vizio della menzogna perché mai hanno avuto il coraggio di riconoscere gli errori del passato), é rimasta a nudo la pura essenza: la menzonia e la falsità appunto per continuare a badare ai propri comodi, la grettezza del proprio egoismo, la insaziabile sete di potere, il grigio di una mentalità burocratica senza colori, senza autentici sentimenti e senza vita che, nella loro acida violenza di una esistenza fallita, vogliono imporre a tutto il Paese civile. Non é questa mediocrità, ottusità e viltà allo stato puro? (E cosa se non?) Ma loro, non possono farci caso, se sono cosi alteramente e arrogantemente impegnati a fare i propri comodi. Con le facce truci da giustizialisti, a tanti sembrano delle persone per bene, serie. Meraviglia che possano essere a favore del parassitismo contro chi lavora e produce, contro i lavoratori dipendenti, autonomi e le imprese (E dove lo vanno a prendere il denaro se non nella mangiatoia pubblica?), a favore della repressione di ogni moto di libertà, a favore del piú oscuro e tenace oscurantismo? Alla faccia della loro totale inadeguatezza e pericolosità per la società a occupare questi qualsiasi incarico di responsabilità. Alla faccia dell’antifascismo e di ogni Vera Cultura che é sempre stimolo alla verità, alla generosità, al Coraggio, alla Intelligenza, alla intraprendenza, alla onestà, e ai colori della vita. Alla faccia del Futuro del paese e dei giovani. Si, proprio una “grande cultura” quella della sinistra (reazionaria) in Italia!

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