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Chi vuole massacrare il popolo libico?

6 Marzo 2011 alle 12:00

Bengasi è stata conquistata dai ribelli senza armi da guerra e senza violenze? Con la forza del sorriso di Obama? E adesso? Per portare a termine l'"operazione" serve l'intervento militare? Vi è qualcosa di abnorme nella dichiarazione di Obama:"Gheddafi è oltraggioso.Se ne vada". Dov'è la fede democratica in questa affermazione? Obama loda il governo egiziano che, giorno dopo giorno, ha sempre più la faccia voluta dai muslimbrothers, ma delle elezioni neppure la data. Poi sostituendosi al popolo libico, dice che "Gheddafi ha perso la legittimità a governare" e che "c'è il rischio di uno stallo sanguinoso". Ma molto più sanguinoso sarebbe un conflitto bellico dalle conseguenze imprevedibili! Il ministro della difesa americano ha detto che anche per una "no fly zone" è necessario un attacco militare! Hillary Clinton, tra altre cose discutibili, ha detto martedì che nelle varie rivolte è molto attiva la presenza di elementi sostenuti dall'Iran, che sta accrescendo la sua influenza in tutta l'area. Le modalità di repressione delle opposizioni, messe in atto da quel regime, sono esemplari per Obama? Anche i modi sbrigativi del Pakistan -dove è stato ucciso per la strada l'unico ministro cristiano, che era stato privato anche della scorta-, non comportano problemi per il democratico Obama? In Libia i ribelli hanno respinto la proposta Chavez. Sono troppo pochi? Il loro compito è di invocare l'intervento militare? Alcuni di loro non sono convinti o non desiderano manifestarsi in pubblico? Certo, per evitare un conflitto di grandi dimensioni e imprevedibili conseguenze, la sola possibilità è inviare una Commissione (composta ad esempio dall'Italia, la Norvegia e il Giappone) che verifichi volontà politica e programmi di Gheddafi e dei suoi, come dei gruppi ribelli, in vista di verifica elettorale della volontà del popolo libico.

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