cerca

Te lo do io il federalismo

4 Marzo 2011 alle 18:00

Ho visto le scene drammatiche delle esondazioni nelle Marche. Ho sentito le persone lamentare di non essere state preavvertite in tempo della minaccia incombente. Tra un po’ si spegneranno i riflettori dei mass media, indagherà la magistratura e si avvierà il solito balletto che, purtroppo, non ci insegnerà nulla; pronti a piangere altri morti. Ciò che mi sconvolge è l’assoluta imprevidenza ed impreparazione degli enti locali a farsi carico della gestione del territorio. Piove, i fiumi esondano, le colline smottano e loro… bussano a quattrini. Mica sarà questo il federalismo, voglio sperare. Ammettiamo pure che si tratti di fenomeni imprevedibili e non prevenibili – manco si trattasse dello tsunami delle Filippine – ma, dato che fenomeni atmosferici di una certa gravità si stanno ormai abbattendo con una certa regolarità anche sul nostro Paese, mi chiedo perché i comuni non siano consapevoli della necessità di dotarsi di una struttura minima di protezione civile che faccia una mappa delle situazioni a rischio e un adeguato monitoraggio del territorio. Cioè qualcuno che quando piove avvertisse "in tempo" di aprire l'ombrello. Soprattutto le province dovrebbero giustificare la loro permanenza in vita svolgendo questa funzione di promozione e di coordinamento sul territorio, soprattutto laddove i comuni siano di piccole dimensioni o non adeguatamente strutturati. E se si cominciasse a essere federalisti con i problemi quotidiani a portata di naso…

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi