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Quelli che fanno finta di non capire

4 Marzo 2011 alle 17:00

La scuola è la scuola e se è accessibile a tutti si chiama pubblica, quindi un istituto religioso parificato fa scuola pubblica. Se gestita dallo stato si chiama statale, se gestita da privati si chiama privata. Ora se un genitore vuole mandare i suoi figli alla scuola non statale deve sobbarcarsi l'onere di 2 rette da pagare: allo stato per sovvenzionare quella statale, all'istituto privato per poterci mandare il proprio figlio. Poichè i genitori hanno il diritto di scegliere per i propri figli, tutto ciò non è giusto. Lo stato ha l'obbligo di favorire il diritto dei genitori e se uno non vuole mandare il proprio figlio a farsi indrottinare da un prof simile al sig Gatti non DEVE neanche essere obbligato a pagare le tasse per questo scopo.

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