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Libertà per tutti

4 Marzo 2011 alle 13:00

Nella lettera al Corriere della Sera di oggi Michele Santoro risponde a Maria Laura Rodotà citando la "Costituzione riguardo alle libere scelte in materia di istruzione" e dando le ragioni della scelta per sua figlia di una scuola "francese ma non privata" perchè "pubblica statale a tutti gli effetti" e con il pregio di essere "rigorosamente laica". Stupendo! Poi afferma "Potendomi permettere di pagare una retta non esosa dopo aver contribuito con le tasse all'istruzione di tutti l'ho scelta senza rimorsi...". E all'operaio o l'impiegato che dopo aver contribuito con le tasse all'istruzione di tutti non può permettersi nemmeno di pagare una retta non esosa in una scuola paritaria, magari cattolica, il sig. Santoro cosa dice? Cosa fa il sig. Santoro perchè questo operaio o impiegato possa citare con soddisfazione la "Costituzione riguardo alle libere scelte in materia di istruzione"? Forse lui ritiene di essere più uguale degli altri (ricco sicuramente)? Forse, visto che lui se lo può permettere, non gli va così a genio che tutti possano permettersi di scegliere la scuola che vogliono, se non è francese, pubblica statale e, mi raccomando, rigorosamente laica!

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