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Scuole francesi e gauche au caviar

3 Marzo 2011 alle 21:00

La Rodotà ha criticato Santoro per aver scelto di far studiare la figlia in una scuola francese. Santoro replica piccato: ”La scuola frequentata da mia figlia, con notevole entusiasmo e inconsapevole allegria, è francese ma non è privata. È una scuola pubblica statale a tutti gli effetti ed ha ai miei occhi un pregio in più della scuola pubblica italiana: è rigorosamente laica. Potendomi permettere di pagare una retta non esosa …”. Esosa o non esosa la retta, resta il fatto che in Italia, grazie agli intransigenti “difensori” della scuola pubblica di Stato (nella quale NON mandano i propri figli) il diritto di scegliere l’impostazione culturale della scuola (rigorosamente laico o cattolico che sia) è concesso solo ai genitori che “possono pagare”. E ciò con buona pace di svariati articoli di quella Costituzione (dal principio di uguaglianza in giù) tanto sbandierata da Santoro e compagni.

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