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Conduzioni alternate

3 Marzo 2011 alle 15:44

I dibattiti televisivi sull'attualità politica io li definisco insulsi. L'aggettivo è pesante, lo so, però lo uso con cognizione di coscienza. Mi spiego: le diatribe televisive nulla o punto hanno di politico, sono solo un rivaleggiare competitivo tra alfieri di potere. Nessun politico, nessuno, ha le chiave interpretativa di una realtà che sfugge; troppo chiusi nella loro nicchia di privilegio i parlamentari abdicano ai doveri d'amministrare il reale per bighellonarsi su dispute d'impatto virtuale. La televisone rappresenta il tempio che definisce i rapporti di forza, splendide compagnie di giro discettano del futile con carica d'agonismo a fronte del cittadino inerme. Figuriamoci l'interesse che può suscitare la proposta di conduzioni alterne tra destra e sinistra. Più non v'è una destra più non v'è una sinistra, solamente l'ectoplasma circense di presenzialismo ammantato d'istituzionalità.

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