cerca

Le chiacchiere non servono a salvare il paese

2 Marzo 2011 alle 09:00

In Italia chi lavora, produce e vive onestamente é oppresso da uno stato parassitario totalitario nei cui apparati pubblici hanno fatto carriera individui al di fuori del merito e impulsati unicamente dal proprio gretto egoismo e dalla insaziabile sete di potere. La sinistra che sempre ha rappresentato lo statalismo improduttivo, inefficiente e parassitario assieme alla casta dei magistrati senza nessun controllo sul proprio operato sono quelli che stanno conducendo la guerra con ogni possibile mezzo illecito per conseguire il potere assoluto. La situazione é vergognosa. In un ordinamento che si dice ipocritamente democratico e antifascista forze illiberali di individui che si sono formati nell´ideologia fascista e comunista e che mai hanno ripudiato la loro abiezione sono al comando dell´eversione. Una sudicia oligarchia che governa il network sinistra-media-magistratura é quella che impone la volontà a tutto il Paese stabilendo i suoi metodi mafiosi. Il Parlamento é stato messo in condizione di non legiferare. L´Esecutivo é sotto assedio e impossibilitato a promuovere le riforme che servono. La pubblica opinione viene distorta dalla faziositá. La volontá democratica della maggioranza del Paese é spudoratamente irrisa. La deriva di una massa ignorante e brutale fomentata ad arte dalla vile mediocritá delle forze interessate non ha limiti. La confusione regna sovrana sul paese che conosce un inarrestabile decadimento economico e civile senza precedenti. L’ unica soluzione risiede nella presa di coscienza dei lavoratori dipendenti, quelli autonomi e le imprese che mantengono tutto il sistema parassitario affinché inizino uno sciopero fiscale a oltranza per disattendere alle vessazioni contributive imposte. Sciopero che potrá terminare solo con la resa totale e incondizionata delle forze parassitarie mafiose belligeranti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi