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Berlusconi e la scuola "comunista"

2 Marzo 2011 alle 19:30

Cari tutti intellettuali e non, al di la' delle proprie convinzioni, da quando la Gelmini ha cominciato a parlare di riforma della scuola, non ho mai sentito una parola nei confronti dei metodi, ma solo di armonizzare e regolamentare il personale per ottenere i necessari risparmi. Parte dell'articolo 34 della Costituzione recita varie cose che le esternazioni del Premier non tengono in considerazione, in primis che per i primi 8 anni è obbligatoria e gratuita a carico dello Stato. Vi sembra corretto suggerire di mandare i propri figli in una scuola privata a tutte le famiglie, quando i mezzi per farlo sono a disposizione di una ristretta cerchia di cittadini Italiani? Chi dovrebbe garantire una libera scelta della scuola da parte delle famiglie se non il Governo? Detto questo, in generale mi vergogno che il Sig. Berlusconi e Soci, che hanno giurato sul rispetto della Costituzione per poter governare la nostra amata Italia, non manchino occasione per vituperarla e aggredire tutti gli organi preposti alla salvaguardia della democrazia, fatta di poteri e contropoteri: mi sembra il minimo altrimenti sarebbe una dittatura.

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