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Una scuola fuori dalla storia

1 Marzo 2011 alle 13:00

Il vero problema della scuola è che, nonostante i tanti progressi didattici e le innovazioni tecnologiche della contemporaneità, persegue tuttora i programmi e i metodi dei primordi, senza raggiungerne i risultati. Con la progressiva aggiunta di discipline e di obiettivi si è allungato l'iter di apprendimento, penalizzando pesantemente il naturale processo di maturazione. L'adozione massiccia di uno pseudo egualitarismo ha finito per trasformare l'impegno scolastico in un periodo evasivo, libero da quegli impegni e responsabilità che ricadevano sotto il controllo esclusivo della famiglia, dando forma a una vera e propria Generazione Disneyland. Peraltro lo Stato, una volta usurpato il ruolo dei genitori, non è in grado di garantire un impiego vitalizio alle masse di bamboccioni sfornati dalla catena di montaggio e non può permettersi un regime di eterno welfare collettivo. Come estrema conseguenza il sistema va in tilt, condannato a segnare il passo in una fase della storia quando bisognerebbe progettare nuovi percorsi per l'avventura umana su questo pianeta già così compromesso.

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