cerca

Il sadico Vecchioni e l'orgoglioso fogliante

28 Febbraio 2011 alle 14:00

L’intervista di Vecchioni a “Le invasioni barbariche” mi ha davvero spiazzato, facendomi crollare una certezza che avevo ormai maturato. In una precedente intervista rilasciata al Carlino, qualche giorno prima, il cantautore aveva infatti affermato: “Il bastardo al sole ? L’uomo che si può pensare, sì”. Aggiungendo poi, che oltre all’uomo “che si può pensare”, lui nella sua canzone si riferiva anche agli squali della finanza e ai mafiosi. A quel punto non avevo avuto più dubbi: bastardo, sempre abbronzato e della stessa pasta di speculatori e mafiosi…è il ritratto spiaccicato del Cav. Invece no ! Vecchioni ha spiegato alla Bignardi che non si riferiva al Cav., che è un quaquaraquà che lui non vuole neanche che entri nelle sue canzoni. Il bastardo è invece un politico di destra che ha cambiata più volte casacca. Ora io mi permetto di lanciare un appello a Vecchioni: lui non può continuare a lasciare l’Italia nel dubbio e nel tormento, con questo stillicidio di spiegazioni vaghe e contraddittorie. Chi a scritto uno struggente inno all’Amore, non può poi essere così sottilmente sadico. Su una cosa però il “Prof.” è stato finalmente esplicito. Il “vigliacco senza cuore” è Giuliano Ferrara. Voglio allora aggiungere solo un’altra cosa. Da quando l’Elefantino a deciso di tornare, a modo suo, davvero in prima linea e sul campo di battaglia, gli attacchi nei suoi confronti da parte del fior fiore della cultura di sinistra si stanno moltiplicando a ritmi industriali. La cosa mi faceva già un certo piacere, perché la trova assai significativa e di buon auspicio. Dopo aver però scoperto che Vecchioni, da sempre uno dei miei cantautori preferiti, gli ha praticamente dedicato una canzone, il far parte dei fedeli foglianti e ammiratori del cinico Ferrara mi rende tanto tanto orgoglioso.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi