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Elucubrazioni di un lunedì all'insegna della scuola, della fede e della laicità

28 Febbraio 2011 alle 14:24

Io sono battezzato, confessato, ho fatto l'eucarestia, la cresima e mi sono sposato davanti a Dio ma credo fortemente che la laicità dell'istruzione pubblica vada coltivata per garantire a chiunque il diritto liberale di credere e perseguire la propria fede o ideologia e per evitare che la politica ne faccia una battaglia di scopi, strumentalizzando le masse. A chi mi chiede che Cristiano sono rispondo che sono un Cristiano per cultura e che la cultura deve essere parte integrante della nostra identità e come tale va protetta e tramandata, per questo mando i miei figli a fare catechismo, perchè possano essere testimoni a 360° della nostra cultura e perchè possano decidere "conoscendo". Non chiedetemi se Dio esiste, non lo so e non chiedetemi di fare paragoni fra il mio Dio e quello di altri perchè se esiste un Dio, ossia un essere al di sopra di tutto non può essere che uno solo ed uguale per tutti. Non escludo che un giorno scoprirò la fede come non escludo che questo giorno non arriverà, quello in cui credo è il presente e quello in cui spero è un futuro in cui la nostra testimonianza ci possa rendere più liberi dagli stereotipi. Quello che voglio insegnare ai mie figli è il rispetto nelle scelte personali secondo coscienza e secondo le proprie necessità, la capacità di portare avanti le proprie convinzioni nel rispetto delle convinzioni altrui. Quello che desidero è che imparino a non giudicare la morale ma allo stesso tempo che siano severi con loro stessi rispettando i costumi e l'etica.

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