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Fini, il mare e l'insuccesso che gli ha dato alla testa

26 Febbraio 2011 alle 11:00

Gianfranco Fini deve essere un esperto subacqueo. Da anni pratica questa attività sportiva. Ma, come capita, ha deciso di cambiare e di darsi al nuoto. Innanzi tutto si è predisposto un approdo sicuro: la Presidenza della Camera. Poi, sganciandosi dalla bombola Berlusconi che gli aveva fornito ossigeno per 17 anni, è risalito in mare aperto ed ha iniziato a nuotare. Purtroppo il mare non è sempre calmo. Improvvise onde alte e schiumose mettono a dura prova la sua capacità di nuotatore. Fini cerca di continuare , ma il mare sembra inghiottirlo. Disperato, si mette ad urlare chiedendo aiuto ma gli uomini che assistono alla sua sportiva performance non gli tendono le loro mani ma, anzi, si allontanano da lui. Le invettive di Fini salgono al cielo, al Colle, ai giornali, alle televisioni e ad Anno Zero. Santoro ,generosamente, gli lancia un salvagente. Ma non serve più. Stanco ed irrigidito dalla paura, Fini viene inghiottito dall'abisso marino da cui voleva uscire. Cerca di attaccarsi alla bombola Berlusconi ma l'ossigeno è finito. Ha perso.

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