cerca

Diario di montagna

26 Febbraio 2011 alle 18:00

E’ arrivata una staffetta sfuggita agli agguati degli Echiani, ha portato la notizia che forse, ma è quasi certo, che Fini si dimette. Freddo era, le stalattiti si irrobustiscono a vista d’occhio, la stufa ansima ma non riscalda. Il solo sereno è il Fosco, vive di pane e freddo, e l’effetto della notizia, che ha fatto scendere di quattro gradi la temperatura lo ha saturato di gioia. La temperatura è scesa perché se Fini dà forfait, la nostra testarda resistenza perde calore e valore. La repubblica d’Ossola, che nei conciliaboli successivi avevamo pensato di ribattezzare "Repubblica dell'Osso", in onore al nostro “Mi spezzo, ma non mi piego”, appariva meno urgente. Eravamo infreddoliti e pensierosi, poi una seconda staffetta, quella che ha sempre notizie di prima mano, ci ha informato che per accordi traversali, tenuti nascosti al lettore di Kant, sarebbe arrivato un tir pieno di centocinquantamila copie del “Il cimitero di Praga”. La Bompiani deve liberare spazio nel magazzino, le librerie non sanno dove metterle. Ce le mandava perché, bruciandole, potessimo dar sollievo ai freddi di montagna. Certo che, fare un favore alla cultura e riscaldarci pure, non è male. Poi ho pensato, incerto se le avessi chiesto di farmi avere le mutande di lana a gamba lunga:”Ma la Franchina approverebbe?”

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi