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Politicamente scorrettissimo

24 Febbraio 2011 alle 09:00

Il nord Africa (e non solo) esplode. Il Mediterraneo (e non solo) è a rischio. Spaesamento totale. Impasse tra interventismo (preventivo o postumo) e fatale (fatalistico?) ri-affidamento ai sacri principi dell’autodeterminazione dei popoli. Tempo fa il Direttore lanciò agli storici la magnifica provocazione di indagare, con serietà e senza pregiudizi, nientedimeno che le “radici dell’universalismo” che hanno connotato la civiltà cd. Occidentale: il solo, e non improbabile, “rischio” che si possa in tal modo arrivare alla “impresentabile riabilitazione di imperialismo e colonialismo”, quando pure soltanto sotto il profilo storico-fattuale, per molti costituirebbe un pericolo anche maggiore di quello generato dagli esiti “autodeterminati” del post colonialismo. Con voluta ed evidente forzatura analogica, qui mi piace - solo - ricordare ciò che Gomez Davila ha scritto a proposito dell’ “autodeterminazione” del singolo individuo: “L'idea del "libero sviluppo della personalità" sembra degna di ammirazione finché non incappa in individui la cui personalità si è sviluppata liberamente”.

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