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La meglio gioventù

24 Febbraio 2011 alle 11:30

Dopo l’irruzione della crisi finanziaria sul proscenio globale, ancora una volta i cosiddetti esperti hanno mancato il bersaglio o meglio non ne hanno nemmeno intravisto il profilo, occupati a ricercare siderei sintomi politico-istituzionali mentre molto terra terra si agitava il più modesto oceano dei giovani che pur tuttavia rappresentano il vero futuro delle nazioni. Cosi come l’era delle trasmissioni satellitari per l’impero sovietico, queste rivoluzioni a catena nel mondo arabo hanno certificato la portata incontenibile ed il ruolo assunto da Internet tra i giovanissimi, quella generazione nutrita a pane e tecnologia in tempo reale. Quella generazione di ragazzi che, attraverso skype, twitter, facebook ed altri strumenti digitali, affollano la realtà virtuale della rete per scambiarsi sì umori, sentimenti, idee ma anche assorbire quelle atmosfere di libertà e di rispetto della dignità individuale che troppo spesso vengono loro negate nella realtà politica in cui sono costretti a vivere. Quella generazione che, al di là di ammuffite ideologie o fanatismo religioso, si immerge nella realtà della quotidiana esistenza di altri coetanei in tutto il mondo e prende coscienza del diritto alla libertà ed alla autodeterminazione. Non a caso la prima reazione dei regimi minacciati è quella dell’interruzione della rete. Ma raggiunto il limite di sopportabilità il passo successivo li vede decisi a reagire ed ad immolarsi contro la soggezione ed il terrore. Dobbiamo rendere onore a tutte queste morti che, al di là di strumentalizzazioni da parte di fanatismi religiosi, continuano a testimoniare la determinazione di questi ragazzi ed il sacrificio per i loro paesi.

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