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1989 versus 1789

24 Febbraio 2011 alle 09:30

Molti commentatori paragonano con enfasi i fatti del Nord Africa alla caduta dei regimi comunisti dell'Europa dell'Est avvenuta nel 1989. Non so se ci si debbba augurare una riedizione in Nord Africa del 1989. La caduta dei regimi comunisti riapriva un discorso democratico per popoli che così si riconciliavano con la vera identità occidentale che li ha sempre contraddistinti. Era come svegliarsi da un lungo sonno! Cosa ci consegnano le rivolte di queste settimane? Quale spirito recupereranno i popoli oggi ribelli ai regimi dispotici? Quale identità? Perché il rischio di un recupero della identità sulla base della religione è alto! E quindi mi viene da pensare che sarebbe auspicabile, da parte nostra, non un 1989, che segnò la fine di una lunga, dolorosa parentesi. Sarebbe auspicabile che questi popoli entrassero, finalmente, in una forma di 1789. Così forse i nostri linguaggi potrebbero farsi più comprensibili. Forse solo così si riconcilierebbero le diverse sponde del Mediterraneo, dopo quasi 14 secoli di separazione.

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