cerca

Caro Napolitano

23 Febbraio 2011 alle 15:30

Caro Presidente Napolitano, pur con tutto il rispetto dovuto alla carica, pur considerando la (discreta, anche se non sempre) fondatezza delle osservazioni e dei rimbrotti che Lei fa, prescindendo dalle notevolissime riserve sulle osservazioni, non poche, che incoerentemente invece non fa, vorrei stigmatizzare la Sua affermazione circa il "controllo preventivo di costituzionalità" che Lei ha, in tutta evidenza, autonomamente statuito con l'occasione dei suoi frequenti rimbrotti. Al Governo. Perché, mi perdoni, non solo non sta scritto da nessuna parte che Lei debba procedere a questo fantomatico "controllo preventivo", ma non esito a definirlo contrario alla costituzione. Niente di personale. Lo stesso giudizio darei rispetto a qualsiasi altro organo, per giunta autocratico, che pretendesse di "vigilare" su atti del governo senza una norma costituzionale che lo prevedesse e, perciò stesso, senza appello e, ahinoi, senza legalità. Non è infatti per caso che Lei, come carica, è considerato dalla Costituzione "irresponsabile", caro Presidente. E' ben strano che una carica come quella presidenziale, i cui confini sono precisamente stabiliti dalla Costituzione, pretenda di assumersi delle responsabilità che non deve avere condizionando e, peggio ancora, limitando, di fatto e a prescindere dalle osservazioni, i poteri stabiliti dalla Cosituzione medesima per un altro organo costituzionale. A meno che Lei non intenda considerare la Costituzione innovata di fatto. Peccato che contestualmente Lei neghi ad altri la stessa possibilità. La questione è di principo, più ancora che di merito, e la considero gravissima. Pensi, ad esempio e solo per dire, alla possibilità di un altro Presidente della Repubblica che agisse esattamente entro i confini da Lei fissati e avesse, semplicemente, altri intenti, quali che siano i Suoi. Lei si ribellerebbe?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi