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Similitudini

22 Febbraio 2011 alle 13:00

La rivolta araba, vista da casa nostra, appare come un errore del governo di centro destra, come se la nostra diplomazia fosse in grado di pilotare gli avvenimenti. Gheddafi è un sanguinario, tuttavia, la voce sotto traccia dominante, è quella che narra dell’amicizia fra il premier e il dittatore. Stessa cosa in Tunisia o Egitto. Tutte le diplomazie occidentali non hanno previsto nulla e tutti i governi hanno fatto affari con chiunque. L’America (e ha fatto bene) ha fornito per decenni armi, assistenza militare e due miliardi di dollari l’anno a Mubarak, il dittatore. La Libia è il primo fornitore di petrolio dell’Italia e l’Eni gestisce una buona fetta del petrolio di quel paese e molte altre aziende importanti hanno commesse consistenti. Lo sconcerto, non solo Italiano, ma particolarmente Italiano, è evidente. Però la nostra sinistra “europea” ha un comportamento da circoscrizione di paese nell’affrontare questo tema, perché l’obiettivo, non è capire ma abbattere il governo. La nostra guerra civile continua.

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