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Retorica patriottarda e realpolitic

22 Febbraio 2011 alle 10:00

La storia la scrivono i vincitori, e quella d'Italia non fa eccezione, a maggior ragione ora che la Lega di lotta e di governo siede negli scranni più alti. Un movimento che fa della retorica antistorica il proprio carburante vitale non potrebbe mai spiegare ai piemontelombardoveneti che Garibaldi salvò le loro economie massacrate dalla mala gestio e dall'incapacità di quei sovrani che un grande amico del Foglio ben definisce come "pecorai". E che ciò fece con una guerra, condotta come tale, quindi massacrando, deportando, seviziando, rapinando. Se Radiopadania disdetta all'Annunziata la trasmissione in diretta che prevedeva microfoni aperti con il pubblico, ben sapendo qual'è il padanopensiero in argomento, figuriamoci se il Potere può assaltare la retorica patriottarda e dichiarare come andarono i fatti. D'altro canto non si è saputo dell'esistenza delle Foibe fino a poco temo fa, e non era mill'anni fa quando il Tg parlava delle "sedicenti brigate rosse". Nihil novi sub soli.

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