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On. Giovanni Mercadante

22 Febbraio 2011 alle 18:30

Ancora una volta un condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, viene assolto in appello. Perché il fatto non sussiste. Peccato che tra l'arresto e l'assoluzione sia passato qualche anno di carcere. Eppure le accuse erano di Nino Giuffrè, Angelo Siino e Giovani Brusca (e Massimo Ciancimino), voglio dire: gente di cui ci si può fidare. Di cui la giustizia italiana (e solo lei) si può fidare.

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